Torta di pane raffermo
Torta di pane raffermo
La torta di pane raffermo è un dolce semplice e goloso che nasce dal recupero. Il pane avanzato, ammorbidito nel latte, diventa la base di una torta al cacao arricchita con uvetta, gocce di cioccolato e tutti quei piccoli fondi di nocciole, mandorle e frutta secca rimasti in dispensa. Una ricetta antispreco che può cambiare ogni volta, proprio in base a quello che hai già in casa.
Ingredienti
Procedimento
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Ammolla il pane raffermo
Spezzetta il pane raffermo con le mani e raccoglilo in una ciotola capiente. Versa sopra il latte tiepido e lascia riposare fino a quando il pane sarà completamente morbido e avrà assorbito bene il liquido. Ogni tanto giralo e schiaccialo leggermente con un cucchiaio, soprattutto se alcuni pezzi sono più duri degli altri. Non avere fretta: un buon ammollo è importante per ottenere una torta morbida e uniforme. -
Lavora il pane
Quando il pane sarà ben ammorbidito, lavoralo direttamente nella ciotola con un cucchiaio o con le mani fino a romperlo completamente. Non serve ottenere un composto perfettamente liscio: questa è una torta di recupero e mi piace che mantenga una consistenza leggermente rustica. L'importante è che non rimangano pezzi di pane ancora duri. -
Prepara l'impasto
Aggiungi al pane le uova e mescola bene. Unisci poi il cacao e la farina, incorporandoli poco alla volta in modo che si distribuiscano uniformemente. Continua a mescolare fino a ottenere un impasto morbido e ben amalgamato. La consistenza sarà diversa da quella di una classica torta: il pane rimane il vero protagonista dell'impasto. -
Aggiungi il profumo degli agrumi
Grattugia nell'impasto la scorza di arancia oppure di limone, scegliendo semplicemente quello che hai a disposizione. Preleva soltanto la parte colorata della buccia, evitando quella bianca più amara. È un piccolo dettaglio, ma il profumo degli agrumi sta benissimo con il cacao e la frutta secca. -
Guarda che cosa è rimasto in dispensa
Adesso arriva la parte che rende questa torta davvero antispreco. Apri la dispensa e controlla i vasetti e le confezioni già iniziati: un fondo di nocciole, qualche scaglia di mandorla, un po' di uvetta, le ultime gocce di cioccolato o altra frutta secca. Aggiungi quello che hai all'impasto. Non è necessario avere ogni volta gli stessi ingredienti: questa torta può cambiare proprio in base a ciò che aspetta di essere utilizzato. -
Personalizza il sapore
Se la torta è destinata agli adulti, mi piace aggiungere anche un po' di Amaretto di Saronno, che si abbina particolarmente bene al cacao, alle mandorle e alla frutta secca. Se invece la preparo anche per i bambini, non metto il liquore e posso aggiungere della crema di mandorle. Mescola ancora per distribuire bene tutti i sapori. -
Prepara la torta per il forno
Versa l'impasto nella tortiera precedentemente preparata e distribuiscilo uniformemente, livellando la superficie con il dorso di un cucchiaio o una spatola. Prima di infornare puoi completare la superficie con qualche scaglia di mandorla, granella di nocciole o qualche goccia di cioccolato rimasta: anche qui, usa semplicemente quello che hai. -
Cuoci lentamente
Trasferisci la torta nel forno già caldo a 180 °C e lasciala cuocere per circa 40-45 minuti. Verso la fine controllala, perché il tempo può cambiare leggermente in base al forno, alla tortiera utilizzata e soprattutto a quanto liquido ha assorbito il pane. -
Controlla la cottura
Prima di sfornarla fai sempre la prova dello stecchino nella parte centrale. Se trovi ancora dell'impasto molto umido attaccato, prosegui la cottura per qualche minuto e controlla nuovamente. Ricorda però che questa torta, proprio per la presenza del pane ammollato, rimane naturalmente più morbida e umida rispetto a una classica torta da credenza. -
Lasciala riposare prima di tagliarla
Una volta pronta, sforna la torta e lasciala intiepidire nella tortiera. Evita di tagliarla immediatamente: raffreddandosi acquisterà maggiore consistenza, i sapori si assesteranno e sarà molto più semplice ottenere delle belle fette.
Nota
Il pane: il tempo di ammollo può cambiare in base al tipo di pane e a quanto è raffermo. Deve diventare completamente morbido prima di preparare l'impasto. Se alcuni pezzi sono ancora duri, lascialo riposare qualche minuto in più.
Niente zucchero aggiunto: nella mia versione non aggiungo zucchero all'impasto. Uvetta, gocce di cioccolato e gli altri ingredienti che scelgo dalla dispensa contribuiscono alla dolcezza finale. Ricorda però che alcuni di questi prodotti possono contenere zuccheri.
Frutta secca: nocciole e mandorle sono soltanto un'indicazione. Questa è una vera ricetta svuota-dispensa: utilizza prima di tutto i piccoli fondi di frutta secca che hai già aperto, anche mescolandone tipi diversi.
Uvetta: se è particolarmente asciutta puoi ammorbidirla prima dell'utilizzo. Scolala e asciugala bene prima di incorporarla all'impasto.
Arancia o limone: scegli la scorza dell'agrume che hai a disposizione, preferibilmente non trattato quando ne utilizzi la buccia. Grattugia soltanto la parte colorata evitando quella bianca, più amara.
Amaretto o crema di mandorle: quando preparo la torta per soli adulti aggiungo un po' di Amaretto di Saronno. Se ci sono bambini, lo elimino e posso utilizzare della crema di mandorle.
Tortiera: per queste dosi utilizzo una tortiera rotonda da 24 cm. Una tortiera più piccola darà una torta più alta e potrebbe richiedere qualche minuto di cottura in più.
Cottura: i 40-45 minuti a 180 °C sono indicativi. La torta di pane rimane naturalmente più umida di una classica torta da credenza, quindi controlla sempre il centro con uno stecchino prima di sfornarla.
Riposo: non avere fretta di tagliarla appena esce dal forno. Lasciala intiepidire: raffreddandosi acquisterà maggiore consistenza e sarà più semplice ottenere fette regolari.
Il mio consiglio antispreco: prima di aprire nuove confezioni, fai un giro in dispensa. Un fondo di nocciole, qualche mandorla, poca uvetta o le ultime gocce di cioccolato possono finire tutte qui. La base della torta rimane la stessa, quello che trovi in dispensa può cambiare ogni volta.
